Dopo aver  messo il Blues a servizio delle problematiche più che mai attuali quali: il lavoro nero, la precarietà, le morti bianche, le discriminazioni sociali, Daniele Tenca and the Blues for the Working Class Band rivolgono l’attenzione alla situazione economico-sociale dei nostri giorni, dove la crisi e le difficoltà economiche sembrano persino soffocare la rabbia e la necessità di ribellarsi. Testi e musica senza sconti per svegliare le coscienze addormentate di questo terzo millennio.

Il risultato è uno show coinvolgente a livello musicale ed emotivo, che riporta il Blues alla sua originale funzione di veicolo di comunicazione sociale, grazie all’apporto di una Band dall’esperienza decennale insieme ad artisti blues di valore internazionale (Andy J. Forest, Aida Cooper, Keisha Jackson, Ronnie Jones, Arthur Miles per citarne alcuni).

A tre anni dall’esperienza alla Bowery Electric di New York, “Wake Up Nation” è stato presentato al leggendario Stone Pony di Asbury Park, New Jersey, USA, nell’ambito del “Light of Day Asbury Park”, che nel corso degli ultimi anni ha visto protagonisti artisti quali Bruce Springsteen, Willie Nile, Jesse Malin, Joe D’Urso, Joe Grushecky, Jakob Dylan, Darlene Love.

Daniele Tenca ha inoltre concluso a Febbraio 2012 la collaborazione con il bluesman sardo Francesco Piu, con il quale ha firmato, come autore dei testi e in parte compositore, 6 dei brani che compongono l’Album di Piu “Ma Moo Tones”, prodotto da Eric Bibb.



AWARDS


2010 – Vincitore delle selezioni italiane per Band Act all’International Blues Challenge 2010

2010 – Finalista nelle selezioni italiane per l’European Blues Challenge 2010


2011 – Unico rappresentante per l’Italia all’International Blues Challenge 2011, Memphis, Tennessee (U.S.A.), categoria Band Act

2011 – Vincitore premio MEI (Meeting Etichette Indipendenti) “Fuori dal controllo” 2011.


LIVE QUOTES

Marco Denti - BUSCADERO - Aprile 2011 - Recensione Lodi Blues Festival Winter Session 2011

“…ad oggi una delle migliori espressioni del blues in Italia, e per molti motivi. Primo perchè, (…), Daniele Tenca suona con una band micidiale e ha un senso del rigore e del rispetto sul palco, nonchè una bella presenza, che non si inventano. Secondo perchè scrive canzoni commoventi, che parlano senza un filo di retorica di un mondo, quello della classe lavoratrice, che ormai sembra alieno. Cold Comfort, The Plant, (...) sono i frutti migliori di un songwriter che ha molto da dire."

Marco Bez – Blues Summit – Recensione Lodi Blues Festival Winter Session 2011

“I pezzi presentati dal gruppo sono quasi tutti tratti dallo splendido album “Blues For The Working Class”che gli è valso la partecipazione all’edizione 2011 dell’International Blues Challenge a Memphis, come unico rappresentante per l’Italia. Un lavoro straordinario, se inserito nel panorama italiano dal quale è emerso (…), impreziosito dalle armonie musicali mai banali di una Band di prestigio (…).Sul palco di Lodi ne viene presentata un’ ampia selezione che avuto i momenti più alti nei brani “Flowers at the gates”, ispirato dalla vicenda della Thyssen di Torino del 6 dicembre 2007, “49 People”, brano che parla delle gesta eroiche delle 49 persone della Innse di Milano nell’estate del 2009 ed infine l’ipnotica e struggente “He’s working”. Il risultato di questo duro lavoro è stato giustamente apprezzato dal pubblico in sala.”


PRESS & MEDIA


“Wake Up Nation”, Gennaio 2013


“Secondo chi scrive è già uno dei migliori album del 2013 anche se siamo solo a gennaio. (…) E' un disco di resistenza Wake Up Nation , di quelli che fanno gridare al miracolo per come una nuova generazione di rocker continui a credere nelle chitarre e nelle canzoni come ad un'arma  per scacciare e vincere  le tante amarezze che ci circondano. Encomiabile, e da sentire assolutamente.”

Mauro Zambellini – Zambo’s Place


"...Daniele Tenca dimostra di aver capito molto bene lo spirito dei tempi. Il tormento e anche il tenore combattivo di Wake Up Nation sono palesi... l'intero album ha qualcosa di importante da dire: è il blues del ventunesimo secolo".

Marco Denti – Buscadero *** ½ (disco “segnalato”)


“Una ventata di genuinità, ispirazione e classe che non può non colpire a fondo quanti amano la migliore American Music. Seppure prodotta sulla sponda “sbagliata” dell’Atlantico”

Federico Guglielmi – Il Mucchio Selvaggio


“Daniele come nessun altro in Italia usa il linguaggio del Blues evitando facili costumi da cabaret (…). Scrittura matura e sound di livello ne fanno un grande album”

Marco Fecchio – “D”, La Repubblica


“Wake Up Nation, titolo perfetto per l'Italia di questi giorni, è ancora più diretto. Blues elettrico, rock and roll, chitarre, Mellencamp, un pò di Springsteen. Tenca è questo e molto altro. Personale, intenso, diretto, Daniele sa scrivere, cantare e dà un forte impulso alla sua musica. Da sentire.”

Paolo Carù – caru.com


“Daniele Tenca e la sua musica sono il passo avanti, quello della poesia quando si sporca le mani e la musica la scrive lei, nuda e cruda, maledetta e sanguigna, accattivante e tragica. Ambrato e dal sapore intenso, Wake Up Nation è un lavoro impeccabile, corale e sanguigno. Godetene: il male che potrebbe farvi è cosa sana e giusta.”

Roberta Molteni – Losthighways


“Wake Up Nation è un disco deciso, essenziale, granitico, potente, (…). Insomma, un disco affilato che non si limita a citare il rock blues ma ne usa la sintassi per creare un rock contemporaneo quanto potente.”

Blue Bottazzi – Suono


“Un disco che partendo da una musica senza tempo come il blues, lo rende attualissimo, cantando testi immediati e profondi, che rispecchiano in modo crudo e diretto la realtà.”

Alberto Calandriello – Il Sussidiario


“Wake Up Nation capitalizza la convinzione dei musicisti in un sound crudo, affilato, un rock blues che mette insieme il boogie sudista dei migliori ZZ Top con il rinnovato approccio dei Black Keys. In Wake Up Nation ci si indigna a tempo di blues e si riflette accompagnati dagli accordi del rock n roll: non si potrebbe desiderare di meglio”

Fabio Cerbone – Rootshighway


“Wake Up Nation offre blues made in Italy di ottima fattura. Dall’accattivante Big Daddy al mix sonoro di Default Boogie, tra Chicago Blues, Black Keys e Depeche Mode; o ancora il fascino delicato di Silver Dress, vero vertice dell’album”

Massimiliano Spada – Jam ***


“Un album intenso (…) musica suonata ottimamente (…) un piccolo gioiello made in Italy”.

Jack Bezzon – bluessummit.com


“Live for the Working Class”, Ottobre 2011


“(…) Daniele Tenca ha avuto una crescita esponenziale nell’ambito del blues-rock/blues.(…) Per Daniele è uno spazio di tempo favorevole, esaltante, proficuo, e questo episodio dal vivo ne è la conferma. (…)

Gli otto pezzi ripresi dal precedente CD in studio, hanno qui una resa maggiore, perché sono sinonimo di una raggiunta maturazione stilistica e di intesa e coesione fra tutti i musicisti (…).”

Silvano Brambilla – Il Blues Magazine


“(…) Con lui c’è una band che suona con l’abilità e la determinazione di una provata rock n’roll band americana, una band solida e ben amalgamata che conta sull’ottimo lavoro di chitarre di Leo Ghiringhelli e Heggy Vezzano, sulla sezione ritmica di Pablo Leoni e Luca Tonani e sullo splendido apporto dell’Hammond di Cristiano Arcioni. Da parte sua Tenca ci mette la voce, la chitarra e l’acustica nello stile di quei songwriter che alternano rabbia e poesia in canzoni il cui cuore batte dall’altra parte della strada, dalla parte di chi lotta e di chi spera in un domani migliore.

(…) Il tema è quanto mai all’ordine del giorno e Tenca, pur ergendosi come un moderno ed elettrico John Henry, non ricorre ai sermoni, agli slogan e alle facili conclusioni ma usa per il suo elettro-sindacalismo il rock n’roll sporcandolo di blues e di ballate di ruggine e polvere. (…)”

Mauro Zambellini – Buscadero


“(…) la puntuale sezione ritmica, le orgogliose chitarre, brillanti nelle parti soliste ed il prezioso lavoro di cesello dell'hammond facilitano il compito di Tenca, che si dimostra all'altezza come cantante in un genere musicale che in Italia ha sempre stentato a trovare adepti di qualità. (…)  Live For The Working Class riprende brani e tematiche del lavoro in studio, aggiungendo quattro covers, eseguite in modo personale e sorprendente, senza complessi di inferiorità nei confronti delle versioni originali. (…)

Un disco eccellente che riesce a far riflettere convincendo anche da un punto di vista musicale, meritando un doppio plauso ed un incoraggiamento per il suo autore a continuare su questa strada.”

Paolo Baiotti – Rootshighway


“Il disco è notturno, lucido, muscoloso, elettrico, bluesy. Come un disco dei Blasters. Si apre con l'ululato del loup garou con Cold Comfort (una delle belle canzoni uscite dalla penna di Daniele) e segue in una sequenza impressionante con 49 People (dedicata alle vittime del lavoro) e una versione potentissima di Johnny 99 (alla Dave Alvin, da far concorrenza a quella di Johnny Cash, scusate se è poco) (…). Un intro da bluesman consumato, non c'è che dire. (…) Un gran bel disco made in Little Italy, che sarebbe grande anche se Daniele Tenca fosse born in the USA. Da ascoltare senz'altro.”

Blue Bottazzi (Il Mucchio Selvaggio) – Blue Bottazzi Beat


“(…) una scaletta collaudata e di qualità che pesca ampiamente dalle tracce in studio, rivitalizzate dall’affiatamento di una band d’alto livello come la “Blues for the Working Class Band” (Pablo Leoni, Luca Tonani, Cristiano Arcioni, Leo Ghiringhelli, Heggy Vezzano) e dall’energia live, con momenti emotivamente intensi, che esaltano l’idea che Tenca ha di questo progetto(…).
(…)Il risultato è quello di un disco che, per la sintonia e la precisione espressa dai musicisti e per le soluzioni trovate in alcune intro o finali, potrebbe far dimenticare che è una registrazione di un Live; solo le parole, poche, inserite per un paio di ringraziamenti e per presentare la band, e gli applausi del pubblico, che fanno capolino tra i brani, vi riporteranno alla realtà, una realtà che dovreste già conoscere se avete assistito a qualcuna delle loro esibizioni.”

Marco Bez – Blues Summit


“(…) questo live è una splendida occasione per incontrare la Blues for the Working Class Band e scoprire cosa significa fare musica quando musica è spessore, coraggio, amore, energia ed onestà intellettuale.”

Roberta Molteni – Losthighways


“Il disco suona magnificamente e restituisce integro all'ascoltatore la bellezza dei live act di Daniele Tenca, la cui voce si muove con agilità tra brani folk, blues e rock, con il supporto impeccabile della band con le chitarre sempre in grande evidenza, spinte in modo puntuale dalla bella sezione ritmica.”

Salvatore Esposito – Blogfoolk Magazine


“(…) ecco il Live di "Blues For The Working Class" di Daniele Tenca, che reputo uno tra i migliori dischi del Blues italiano. L'abbinamento tra la musica nera con l'eterna, drammatica, attualità dei testi che narrano la durezza del mondo del lavoro in fabbrica, ne fanno un disco di rara coerenza.
Questo "Live For The Working Class" conferma quanto di buono già scritto sul disco registrato in studio, oltre ad evidenziare ulteriormente una formazione "quadrata", fatta da musicisti di comprovata abilità (qui con l'aggiunta dello hammondista Cristiano Arcioni), magnificamente a proprio agio con le dodici battute e non solo...”

Michele Lotta – KBLF Blues Web Magazine



“Blues for the Working Class”, Gennaio 2010 (principali recensioni)


“…blues elettroacustici misurati e mutevoli, a seconda della necessità espressiva dettata con ottimi testi in inglese, (…). Encomiabile iniziativa, ottimo cd.”

Silvano Brambilla – Il Blues Magazine


“Un disco fiero, urgente, necessario: il piacere di fare musica sommato al coraggio di fare della musica uno strumento civico, etico. Eccellente.”

Roberta Molteni – Lost Highways


“...Blues For The Working Class è un grande disco per suoni e contenuti ed un chiaro esempio dell'attualità del Blues quale messaggio sociale.”

Michele Lotta – KBLF Blues Web Magazine


“…Blues For The Working Class ha una sua direzione ben definita e una sua chiara identità sia da un punto di vista musicale, sia da quello dei contenuti che ne fa un cd piacevole da ascoltare e sicuramente di impatto nella dimensione Live.”

Cristiano Menci – Blues Summit


"Tenca ha inserito i suoi brani con forza nella tradizione Americana, con una forte struttura blues che li sostiene (…). E quindi come suonano i brani? Suonano molto bene…(…) Una grande registrazione con un alto livello di comunicazione musicale.”

Mike Garner – Blues News


“Daniele Tenca ha voluto fare le cose per bene, tirare fuori il vestito buono per le grandi occasioni. (…) Così fra una “The Plant” che sembra un’outtake di “Exile” degli Stones, una rarefatta e ispirata “Flowers At The Gates” e la cover di “Factory” di Springsteen immancabile ispiratore di storie di perdenti e di fabbriche abbandonate. Un lavoro partecipato e diretto, vissuto in prima persona , una dichiarazione di appartenenza col calore e l’intensità del blues.”

Beppe Ardito – Fuori dal Mucchio|Il Mucchio Selvaggio


“Blues for the Working Class è un album sorprendente, che conferma che si fa del buon Blues anche al Sud dell’Europa.

Daniele Tenca ne è una prova, ci consegna un grande prodotto, ben assemblato sia nei testi che nelle musiche, e che sta in piedi senza aver bisogno di virtuosismi musicali.”

Wil Winjoven - Bluesbreeker


“Il "blues per la classe operaia" di Daniele Tenca è un canto accorato per gente, storie e volti che troppo spesso finiscono nel dimenticatoio: sono le morti sul lavoro, lo sfruttamento, il ricatto (di chi è senza contratto o interinale) e infine la fatica e il sudore al centro di questi blues, un progetto coraggioso e nobile (…) una piccola opera blues (ma con qualche deviazione rock nelle vene, a partire dalla vibrante, rabbiosa 49 People) dove la forza e la malinconia tipica di questo stile può trovare terreno fertile nelle liriche dello stesso Tenca.”

Fabio Cerbone – Rootshighway


Nove brani originali e due cover realizzati con passione e cura, un libretto con traduzione in italiano dei testi (per assicurarsi che il messaggio arrivi a destinazione); Tenca non lascia nulla al caso...”.

Massimiliano Spada – JAM


“…un lavoro di notevole qualità, già presentato a novembre negli States e che potrebbe dare modo a Daniele Tenca di tornarci da protagonista.”

Riccardo Santangelo – Amadeus


“Un disco sanguigno, dalle sonorità ottime e rubate egregiamente al sound d’oltre oceano. Blues for the working class è un lavoro egregio, di molto superiore ad una media fin troppo costruita o al contrario, improvvisata.”

Sonia Cenceschi – Beat Bop a Lula


“Con Blues For The Working Class il giovane cantautore milanese ha maturato una notevole consapevolezza in termini di composizione e interpretazione andando a sintetizzare in modo personale e originale le proprie passioni musicali, il rock’n’roll prima di tutto, con uno spirito d’iniziativa toccante. (…) Uno dei dischi più sentiti e coraggiosi di quest’anno.”

Marco Denti – Zig Zag Blogspot


“(…) in questo cd di Daniele Tenca, si respira il sudore del lavoro, dei soprusi, delle speranze mai esaudite (“Cold Comfort”). Gli attori qua sono capireparti, ragazzi che lavorano agli autolavaggi, le persone ai cancelli delle fabbriche e l’ eterno dualismo uomo-macchina. Il tutto a suon di blues, puro, con il giusto approccio verso questa musica: l’onestà intellettuale con la quale ci si approccia. Il cd è registrato alle Officine Meccaniche di Milano, (…), ma ha un sapore internazionale. Da ascoltare, perdendosi nelle storie molto ben raccontate e anche tradotte in italiano nel libretto (…).

Fabrizio Fontanelli – Slowcult


“…un disco Bluesy, blues dell’anima con il ritmo pigro e la malinconia del bajou. Un boogie lento e sinuoso, dai toni spesso acustici, che ti ipnotizza e ti sintonizza su New Orleans. È’ sorprendente il talento con cui Daniele ha messo assieme i testi, complessi e perfettamente incastrati nelle canzoni.” .

Blue Bottazzi – Blue Bottazzi Beat


“Sonorità raffinate a tratti più blues, a tratti più rock, che tengono alta la tensione per tutta la durata del disco anche nelle ballate più acustiche, grazie alla sua voce estremamente avvolgente ed espressiva.”

Lorenz Zadro – Blues Made in Italy


“Blues For The Working Class compie un bellissimo viaggio nei suoni del Blues. Delta, qualche incursione nelle paludi della Louisiana e classiche atmosfere alla J.J. Cale con quella ritmica ipnotica e coinvolgente (…). Il punto di forza dell'album è nella band che supporta Daniele e nella sua bella ed espressiva voce.”

Massimo Massimi – Outlive!


After the crowd & critics acclaimed "Blues for the Working Class", which got Daniele Tenca and his band into International Blues Challenge 2011 in Memphis (USA) as the only Italian Band, and over 90 gigs in Italy from January 2010 to August 2012 (sharing the same stages with Ana Popovic, Otis Taylor, Johnny Rogers, Robben Ford, Andy J. Forest among others), well represented on cd with "Live for the Working Class", the new Album, WAKE UP NATION, has been released on January, 12th, 2013.

After focusing on health and safety for workers and lack of work with the previous two records, WAKE UP NATION gives a snapshot on these Default-Hard-Times we're all living in, hoping to give a shout and bring people to some kind of reaction, before everything is stolen away by the few Lucky-Ones.

Eight self-written tunes and three covers, from Seasick Steve, Bob Dylan and Eddie Vedder (as a performer), trying to find a way out from this New World Order.

The result is a touching and moving show, that brings the Blues back to its original role of social communication, with the support of a Band who has a great experience backing other international Blues Artists (like Sugar Blue, Arthur Miles, Keisha Jackson, Vanessa Thomas, Jerry Dugger, and Andy J. Forest, with whom the Band recorded the album “Real Stories”, winning the 2007 BEST BEAT AWARD in Louisiana as best blues album).

Daniele Tenca performed recently at the legendary “The Stone Pony” in Asbury Park, New Jersey, during Light of Day Asbury Park, and shared the stage at the Paramount Theatre in Asbury Park with such artists as Darlene Love, Willie Nile, Garland Jeffreys, Jesse Malin, Joe Grushecky; Joe D’Urso.



AWARDS


2010 – Winner Italian Selections for Band Acts at International Blues Challenge 2010

2010 – Italians Finals European Blues Challenge 2010


2011 – Only Italian Band Act at the International Blues Challenge 2011, Memphis, Tennessee (U.S.A.),

2011 – Winner prize MEI (Meeting Etichette Indipendenti) “Fuori dal controllo” 2011.




LIVE QUOTES

Marco Denti - BUSCADERO - Aprile 2011 - Lodi Blues Festival Winter Session 2011 Rewiew

“…one of the best  Blues Bands in Italy, and for several reasons. First, (…)Daniele Tenca plays with a killing Band and they all got a sense of respect and coverage of stage, and a good looking image, things you can’t buy. Then, he writes touching songs, talking with no rhetoric of a world, the working class world, that seems to be a long way off. Cold Comfort, The Plant are the best fruits of a songwriter that has a lot to say”.



PRESS & MEDIA


“Wake Up Nation”, January 2013


“Even if we’re in January, one of the top records of the year…It’s a resistance record, that makes you shout as a miracle, ‘cause there’s a generation of rockers that keeps believing in guitars and songs as weapons to keep away all the bitterness that surrounds us. Greta record, you have to listen to it, absolutely.

Mauro Zambellini – Zambo’s Place


"...Daniele Tenca shows he understands the zeitgeist very well. The whole record got something important to say: it’s the 21st Century Blues.”

Marco Denti – Buscadero *** ½


“Blues, rock and roll, guitars, Mellencamp, a bit of Springsteen. Tenca is that and much more than that. Original, intense, straight to the target, Daniele can write, sing, and gives a great impulse at his music. To be heard.”

Paolo Carù – caru.com


“Daniele Tenca and his music are the step ahead, the poetry’s one, when poetry puts her hands in the dirt, and writes herself the music, as it is, damned and bloody, tragic and charming at the same time. Wake Up Nation is a great record. Enjoy it: the hurts it will give you are the right things to feel.”

Roberta Molteni – Losthighways


“Wake Up Nation is a sharp record that uses rock blues standards not to imitate them, but to create a contemporary and powerful style.”

Blue Bottazzi – Suono


“Wake Up Nation uses the band awareness to build up a sharp and great sound, melting together the southern boogie ZZ Top style with the renewed style of Black Keys. With Wake Up Nation you get angry with the blues and think with rock’n’roll: you can’t ask nothing better.”

Fabio Cerbone – Rootshighway


“Wake Up Nation offers a very good blues made in Italy. With the charming Big Daddy, Default Boogie, mixed with Chicago Blues, Black Keys e Depeche Mode; or the delicate charm of Silver Dress, the top song of the record”

Massimiliano Spada – Jam ***



“An intense record, very well played music, another jewel of blues made in Italy”.

Jack Bezzon – bluessummit.com












“Blues for the Working Class”, January 2010, main rewiews


“…acoustic and electric blues, well measured and changing, according to the purpose of the song, driven with very good English lyrics (…). Commendable venture, excellent cd.” 

Silvano Brambilla, IL BLUES MAGAZINE, IT


"<Blues for the Working Class> is a surprising album (...) Daniele Tenca delivers a great product, well put together both lyrically and instrumentally and alive without technical feats to play."

Wil Wijnhoven - BLUESBREEKER, NL


"Tenca has located his compositions solidly in that American tradition, then, but with strong blues backbone to it.(...) But what does it sound like? It sounds very good.(...) a strong recording with a high standard of musicianship."

Mike Garner – BLUES NEWS, AUS


"<Blues for the Working Class> is a great record for music and lyrics and a clear example of today's role for the Blues in social communication"

Michele Lotta - KBLF BLUES WEB MAGAZINE, IT


"...a fiery, urgent, necessary album. The pleasure of making music mixed with the courage of making music a civil and ethic instrument. Excellent."

Roberta Molteni – LOST HIGHWAYS, IT


"...nine original tracks and two covers realized with passion and care...Tenca leaves nothing up to Fate..."

Massimiliano Spada - JAM, IT


"...a little Blues Opera (with a little rock running in their  veins, referring to the angry 49 PEOPLE), where the strength and the melancholy of that style can find a rich soil in Tenca's lyrics"

Fabio Cerbone - ROOTSHIGHWAY, IT


"...a work of high quality, already presented in USA, that could consent to Daniele Tenca to get back in the States with a starring role"

Riccardo Santangelo - AMADEUS, IT


"<Blues for the Working Class> is a bluesy record, with a bluesy soul, a lazy and moving rhythm, with the bayou blues, that hypnotizes you and tunes you on New Orleans"

Blue Bottazzi - BLUE BOTTAZZI BEAT, IT


"<Blues for the Working Class> makes a wonderful journey through all Blues sounds. Delta, a little raid into Louisiana swamps, and classic J. J. Cale atmospheres, with that catching and hypnotic rhythm (…). The strong points of the album are the band supporting Daniele and his beautiful and expressive voice.”

Massimo Massimi – OUTLIVE!, IT


“..Daniele Tenca did the whole thing at his best, with his best dress on. So, with “The Plant”, that seems an “Exile on Main Street” outtake, an inspired “Flowers at the Gates” and a great “Factory” cover, he made a soulful work, with the deep intensity and warmth of blues.”

Beppe Ardito – FUORI DAL MUCCHIO|IL MUCCHIO SELVAGGIO, IT