|
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Daniele Tenca è un ragazzo di Milano innamorato del rock d’oltreoceano e da anni suda sui palchi di tutta Italia per portarlo ancora in giro, nonostante purtroppo non vada più per la maggiore.
Nel disco d’esordio, Guarda il sole, uscito praticamente in concomitanza con l’ultimo di Springsteen nel settembre dell’anno scorso, quel ragazzo dimostra certo una importante crescita artistica.
Per anni è stato leader dei Badlands, ottima cover band proprio di quel Boss americano cui in questo album ci sono davvero pochi riferimenti.
La scommessa vinta da Tenca è infatti, al di là di ogni singolo brano, quella di aver tentato la strada tortuosa del cantautorato in italiano, abbandonando il sicuro territorio della tribute band percorso a lungo e analizzando temi importanti senza comunque eliminare del tutto quel sound che richiama emozioni vere.
Non funziona apre l’album in modo certamente forte e chitarristico e Daniele ci mette tutta la rabbia che ha in corpo. Bella, viva, sanguigna. Insegnami a vivere prosegue su quel filone mentre Per un’ipotesi affronta il territorio del pop in modo dignitoso. La tua libertà è una ballad in cui l’autore dimostra di sapere scrivere buoni testi. Ho già visto abbastanza torna sulle strade americane, la chitarra elettrica che accompagna tutto il brano richiama il buon vecchio blues, l’assolo di armonica a metà pezzo è a dir poco struggente. Forse la canzone più bella del disco. Gocce di cristallo è un po’ lenta e intimista, Scopri il mio trucco parte piano ma poi esplode in un bel ritornello. Anima nera ci riporta il rumore con batteria, chitarre e organo in evidenza ed è il brano in cui di più viene pagato il debito delle influenze. Comunque notevole.
I sussurri di In mezzo alle nuvole e dell’acustica Guarda il sole chiudono delicatamente un lavoro, prodotto dallo stesso Tenca con Giuliano Dottori, che necessita certo di molti ascolti per essere appreso, ma in cui si vede la stoffa dell’autore.
Marco Quaroni
(Buscadero, Mucchio Selvaggio, Il Giorno)
"Guarda il Sole" recensito da Stefano Tognoni per "L'Isola che non c'era", a questo link:
L'Isola che non c'era
Recensione di Guarda il Sole su Hot! Magazine, di Marco Cresci, che ringrazio, a questo link (scannerizzato):
Recensione Hot! Magazine
Recensione di Amalia Dell'Osso per Guarda il Sole su Lost Highways.
Ecco il link:
Recensione Lost Highways
Grazie davvero, Amalia.
Recensione su Beat di Novembre, anche a questo link:
Recensione Beat
Su Rockol, www.rockol.it per chi non lo sapesse, in homepage, c'è in vetrina Guarda il Sole, con una breve ma centrata recensione, a questo link diretto:
recensione Rockol
|
|
|